IL DOLORE IN OMBRA
A volte mi domando se chi parla con me si rende veramente conto di ciò che sto vivendo. A volte mi chiedo dove vada a finire quella parte sensibile di noi che dovrebbe capire l'altro.
Noi...madri di bambini con disabilità....che ne sanno gli altri che noi, si noi, siamo guerriere senza scrupoli pur di difendere i diritti dei nostri figli; ma diventiamo la notte come neve al sole sciolta, dal dolore che questo comporta.
Sono estremamente stanca di chiedere comprensione ed empatia, perchè proprio comprensione ed empatia dovrebbero essere il biglietto da visita di tutti coloro che hanno a che fare con te e tuo figlio...insegnanti, educatori, nonni, zii....ma attenzione, ho detto comprensione ed empatia, non PIETA'! Quel sentimento così arido e vile di chi ti guarda ringraziando Dio che non sia capitato a lui, quell'atteggiamento che ti fa sentire così sbagliato...quello sguardo che ti fa percepire che forse stai sbagliando qualcosa , quando non è così.
Non sarà una finestra rotta o un oggetto lanciato a farmi perdere la speranza, anche se lo devo proprio ammettere che il mio cuore è in frantumi.
Tu così fragile e complicato....cosa sei in grado di farmi. Ed io così spoglia e sola, in queste giornate di inizio autunno!

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