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Visualizzazione dei post da agosto, 2020

IO TEMO LA SCUOLA!

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  Io temo la scuola perché credo che in fin dei conti non mi sento pronta per un nuovo inizio. Io temo la scuola perché credo che io...maestra...non sono poi così preparata ad accogliere bambini ovviamente diversi da come li ho lasciati.  Io temo la scuola perché io....mamma...non so se mio figlio sarà in grado di accogliere i nuovi cambiamenti imposti e tantomeno so se la scuola riuscirà ad accogliere mio figlio nell'incertezza che è. Io temo la scuola perché tutti questi protocolli mi spaventano e mi allontanano da quella che è la mia mission educativa: ovvero amare empaticamente i bambini...buttarmi a terra con loro, abbracciarli se si fanno male...mandare all'aria una lezione se posso sostituirla con i loro racconti accoccolati su un bel materasso in sezione. Io temo la scuola perché le date continuano a cambiare e cambieranno ancora al primo contagio o tosse dubbia. Io temo la scuola perché tutti mi dicono che dobbiamo imparare ad andare avanti e convivere col virus (che ...

L'ABBRACCIO INASPETTATO

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  L'abbraccio è quel movimento automatico che ha una madre quando mette alla luce un figlio, quell'approccio amorevole che solo una madre sa di dare. Per molto tempo ho odiato questo abbraccio che non sono riuscita a trasmetterti, la tua rigidità e freddezza e diffidenza mi ha portata a gettare la spugna in partenza. Non guardavi negli occhi, ti irrigidivi ad ogni singolo bacio, le mie braccia per te erano prigionia. MA IO NON MOLLAVO, CADEVO MA NON MI ARRENDEVO... Il lavoro è stato tanto, sono stata dura e intransigente, amorevole e permissiva...avevo bisogno di riconnettermi con te, come quando eri nel mio grembo. Non sapevo perchè eri così, perchè ogni coccola non andava a buon fine...non sapevo di non conoscerti ancora. Poi ho deciso di guardare attentamente, di guardarti attentamente...ho conosciuto questo mondo e, di riflesso, ho conosciuto te. Innamorandomi di nuovo di te, figlio mio. Ora, dopo molto tempo, sei tu a cercarmi, a voler coccolarmi, ad accettare un abbraccio...

IL DIARIO DI BORDO

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" Il diario è uno strumento di rilevazione dati, a basso grado di strutturazione, utilizzato principalmente nell’osservazione esperienziale. Nel diario il soggetto descrive, in forma di narrazione libera, tutte le informazioni  ritenute rilevanti per la ricerca o per la comprensione dell’evento che si intende narrare. E’ di fondamentale importanza che il diario non sia redatto con l’intento di riportare “oggettivamente” ciò che accade ma che, al contrario, riporti, più fedelmente possibile, sia l’evento sia il punto di vista del “narratore-osservatore”." (CIT.) Il diario di bordo l'ho conosciuto a scuola, poichè alcune mie colleghe lo utilizzavano, giorno dopo giorno,per informare le famiglie delle attività della giornata. Di fatto, il diario di bordo ha questa dicitura perchè i marinai li utilizzavano nei loro viaggi in mezzo al mare, in cui descrivevano le loro avventure ed emozioni, o appunti di viaggio. In adolescenza, le ragazzine solitamente hanno il loro diario de...

OSSERVAZIONI ALLA SCUOLA SECONDARIA

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E' chiaro che è possibile, ma non frequentissimo, che un ragazzo arrivi alla scuola secondaria e non siano già stati rilevati alcuni segnali per l'ADHD. Però poichè ogni bambino è diverso, è probabile che in alcuni soggetti si manifestino in maniera leggera e quindi non immanentemente osservabili. Potrebbero emergere segnali simili a questi : - il ragazzo rimane immaturo negli interventi e comportamenti, non riesce ancora a organizzare i compiti e il lavoro; è spesso disordinato e non ha cura dei propri oggetti personali. - il rendimento scolastico è scarso e ci sono situazioni di grandissima affaticabilità al lavoro, nonchè difficoltà evidenti con le materie di studio e con la produzione scritta.  - il rapporto con i compagni è di gran lunga limitato, ha pochi amici e la situazione emotiva, affettiva, cognitiva e comportamentale si complica notevolmente, creando un isolamento sempre maggiore. Ci tengo a precisare che tutti questi elementi vanno valutati accuratamente, abbracci...

OSSERVAZIONI ALLA SCUOLA PRIMARIA

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Alla scuola primaria si sa, aumentano le difficoltà e le richieste di lavoro. Allora come si manifestano i segnali in classe?? Il bambino avrà comportamenti di distrazione e disturbo, come ad esempio far cadere gli oggetti, interrompere in continuazione compagni e insegnanti; tende ad alzarsi in continuazione per soddisfare l'ancora presente irrefrenabile bisogno di muoversi. Tenderà a divincolarsi dai propri doveri e responsabilità, attribuendo la colpa sempre a terze persone. Il bambino mostrerà incapacità ad organizzare il proprio lavoro e il proprio materiale scolastico, perdendo spesso ad esempio penne o matite e preoccupandosi, frustrandosi, e facendo anche crisi impulsive molto forti rispetto al lavoro da svolgere, chiedendo in continuazione quanto deve fare. In questo caso sarà molto utile all'inizio della lezione presentare al bambino tutte le attività da svolgere, in maniera tale da prepararlo psicologicamente, per fargli registrare quanto impegno dovrà impiegare, non...

OSSERVAZIONI ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA

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Spesso noi mamme ed insegnanti ci chiediamo se già in tenera età sia possibile rilevare dei campanellini d'allarme che possano richiamare l'attenzione a un possibile caso di iperattività.. Magari le insegnanti ci convocano spesso a scuola per riferirci cose che noi non riscontriamo a casa, che pensiamo siano ingiuste e non veritiere sul proprio figlio...invece esistono comportamenti palesi per una possibile diagnosi ADHD. Come però detto più volte chiaramente alla scuola dell'infanzia un'ipotetica diagnosi non può essere definitiva poichè bisogna attendere almeno l'evoluzione psico-fisica fino alla scuola primaria (dalla seconda elementare in poi), però ecco se ci vengono riferiti alcuni elementi a scuola o noi stessi a casa riscontriamo comportamenti che non riusciamo a spiegarci, potremmo rivolgerci alle persone competenti quali la neuropsichiatra infantile, che provvederà a fare una prima anamnesi della situazione, nonchè il primo ciclo di test per verificarne l...

DIMMI CHE SONO CAPACE

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Dimmi che sono capace...anche se i miei tempi non sono quelli che tu vorresti, anche se ti guardo ma penso al cinguettio degli uccelli, anche se mi parli e io non ti ascolto. Dimmi che sono capace, anche se non faccio una cosa come tu vorresti, ma la faccio al meglio delle mie forze, che mi reca impegno e tanta stanchezza. Dimmi che sono capace, anche se quando mi chiedi di provare nuove sfide io mi metto a urlare perché so che non sono in grado, anzi lo penso...perché in fondo non te lo dico mai, ma ho una tremenda paura di non arrivare.  Ripetimi che sono capace, che ce la posso fare, anche se significa sudare sette camicie, anche se significa arrabbiarsi reciprocamente, anche se urlo e mi dispero. Ricordami che sono capace, perché proprio nel momento in cui ci provo da solo perché so che ce la posso fare...è proprio lì che in realtà preferisco tornare indietro, perché è la tua gratificazione che mi aiuta ad andare avanti. Non dimenticarti di ricordarmi che sono capace, perc...

UNA MAMMA E IL TUO MONDO

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Ogni giorno è una sfida con il tuo mondo, senza il quale non saresti tu, ma che per me ha un impegno mentale notevole. Ogni giorno, la mia sveglia sei tu, il tuo rigirarti nel letto, i tuoi suoni e rumori, la tua voglia che il mondo si svegli con te! La tua non preoccupazione per la stanchezza dell'altro, la tua forte esigenza di iniziare a parlare appena i tuoi occhi si aprono...i tuoi sproloqui che non cessano mai. Io li accetto, IO TI ACCETTO, ma spesso sono esausta e ti rispondo un pò bruscamente perchè il mio cervello non regge più. E tu con i tuoi occhi mogi te ne vai altrove, perchè non vorresti disturbare ma non puoi fare diversamente, non riesci a fare diversamente...non è colpa tua e io lo so bene, e io non ti vorrei diverso perchè tu sei così e io ti amo così... Però spesso mi sento stanca, esausta e finisco per non reggere più. Tu e il tuo magnifico mondo, tu e le tue battaglie continue nella tua testa, tu che hai bisogno di controllare tutto e tutti...tu che ti accendi...

PRESENTAZIONE BLOG

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Buon giorno a tutti, finalmente sono riuscita a intraprendere questo bellissimo viaggio cui tenevo molto e che avevo nel cuore da un pò 💗. Chi ha seguito la mia pagina facebook di TU PUOI FARE TUTTO sa il motivo per cui mi sono buttata in questo vortice chiamato ADHD, sa perchè sto lottando per far conoscere a più gente possibile questa diagnosi così faticosa da trovare e così difficile da gestire. L'anno scorso a mio figlio è stata riscontrata una positività all'ADHD, ancora non diagnosticabile poichè all'ultimo anno  di scuola dell'infanzia. Solitamente una valutazione quasi definitiva la si può raggiungere dopo i 7 anni di età e quindi mi sono ritrovata con tutta una serie di difficoltà da affrontare e nuove nozioni da assorbire velocemente...e credetemi non è stato facile. Ma riprenderemo tutto passo passo, post dopo post. Nonostante spesso la scuola dell'infanzia venga pensata come la scuola del puro svago e divertimento, in realtà è la sede (si dell'esper...