IL DIARIO DI BORDO
"Il diario è uno strumento di rilevazione dati, a basso grado di strutturazione, utilizzato principalmente nell’osservazione esperienziale. Nel diario il soggetto descrive, in forma di narrazione libera, tutte le informazioni ritenute rilevanti per la ricerca o per la comprensione dell’evento che si intende narrare. E’ di fondamentale importanza che il diario non sia redatto con l’intento di riportare “oggettivamente” ciò che accade ma che, al contrario, riporti, più fedelmente possibile, sia l’evento sia il punto di vista del “narratore-osservatore”." (CIT.)
Il diario di bordo l'ho conosciuto a scuola, poichè alcune mie colleghe lo utilizzavano, giorno dopo giorno,per informare le famiglie delle attività della giornata.
Di fatto, il diario di bordo ha questa dicitura perchè i marinai li utilizzavano nei loro viaggi in mezzo al mare, in cui descrivevano le loro avventure ed emozioni, o appunti di viaggio.
In adolescenza, le ragazzine solitamente hanno il loro diario dei segreti....ma posso dirvi che è molto utile anche per i nostri ragazzi ADHD.
Mio figlio sta stilando sul suo quaderno preferito, una sorta di appunto "diario di bordo" di tutte le cose che sta facendo durante l'estate. Scrive tutto ciò che gli passa per la mente, le sue emozioni e ciò che ricorda con più affetto.
E' un modo per fissare quanto accade intorno a lui e di elaborare le proprio emozioni nel vivere quelle cose. Può essere anche uno stimolo alla scrittura, per non perdere il ritmo scolastico (che sappiamo bene che nei soggetti ADHD si tende a perdere la dimestichezza con le cose, nonchè anche quella piccola voglia di svolgerle), ma in primis vuole essere uno strumento per lo sviluppo dell'identificazione di sè e un ottimo esercizio di organizzazione dei pensieri, con risvolto positivo anche un domani nell'organizzazione del proprio "piano attività giornaliero"...infine di riflesso, un buon approccio all'organizzazione del proprio materiale o giochi/oggetti vari.
Anche se può sembrare un di più rispetto ai già impegnativi compiti estivi, in realtà è un modo come un altro per far "fermare il bambino" e metterlo in una condizione di interesse e attenzione verso sè stesso (fondamentale per la propria autostima).
Questo diario va stilato secondo i suoi tempi, senza mettergli fretta...il bambino deve potersi ascoltare secondo le proprie attitudini e deve poter aver il tempo utile (che per noi è magari troppo lungo...ma qui si tratta di lui, non di noi) di poter ascoltarsi, ricordare e trasformare i pensieri in scrittura e/o disegno in assoluta tranquillità, nonchè attaccare pezzi carta o ricordi personali.
Personalmente in questo diario, ho fornito anche le foto delle sue avventure, in modo tale da poter stimolare oltremodo la sua infinita creatività e fantasia, nonchè per fare ordine ai suoi aggrovigliati pensieri.
In estate o durante tutto l'anno, sarà un valido aiuto per tutti i bambini e ragazzi!
Che ne pensate se vi dicessi che può essere utile anche per i genitori???
Ma certo: fissare progressi o sconfitte, tentativi andati a buon fine o metodi che sono alla fine risultati sbagliati. Quindi un modo per trovare sempre nuovi stimoli educativi, senza incorrere in tentativi che non sono stati performativi per il nostro bambino!!! Perchè si sa: siamo genitori/docenti...non macchine pre-regolate e perfettamente funzionanti. Esistono sforzi ed errori comunque fatti col cuore, perchè anche quando sbagliamo il cuore batte ancora di più perchè vorremo il bene del nostro bambino, ma quando poi troviamo la strada, beh, pullula di gioia!

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